CASO MILLS

Il pm chiede 5 anni per Berlusconi
Parte civile: "Risarcisca Palazzo Chigi"

Per De Pasquale la colpevolezza dell'ex premier, imputato al processo per corruzione in atti giudiziari, è certa "al di là di ogni ragionevole dubbio". E il reato non è ancora prescritto: i tempi sarebbero "fra maggio e metà luglio". L'avvocato dello Stato: "Danno di immagine, 250mila euro alla presidenza del Consiglio". Ghedini: "La testimonianza dell'avvocato ha fatto condannare Berlusconi"

MILANO - Al processo Mills il pm di Milano Fabio De Pasquale ha chiesto la condanna a cinque anni di carcere per Silvio Berlusconi. "La difesa di Silvio Berlusconi è basata su carte false" o meglio su una "fittizia sequenza di carte fabbricate o falsificate", ha dichiarato il pm nel corso della sua requisitoria durante il processo nel quale l'ex presidente del Consiglio risponde di corruzione in atti giudiziari, accusato di aver versato 600mila dollari all'avvocato inglese David Mills in cambio di dichiarazioni reticenti nei processi per la Guardia di Finanza e All Iberian.

Alla richiesta del pm si è aggiunta anche quella dell'avvocato dello Stato Gabriella Vanadia, costituita parte civile, secondo la quale l'ex premier deve risarcire 250mila euro alla presidenza del Consiglio dei ministri in solido con l'avvocato David Mills, suo coimputato del quale la Cassazione aveva già affermato la responsabilità penale pur decidendo la prescrizione. Vanadia ha ricordato che il reato di corruzione in atti giudiziari già riconosciuto dalla Cassazione in questa vicenda è lesivo dell'immagine della pubblica amministrazione, e della presidenza del Consiglio dei ministri.

"C'è certezza al di là di ogni ragionevole dubbio, della colpevolezza dell'imputato", ha detto De Pasquale, sottolineando anche che il reato non è ancora prescritto: secondo il magistrato,
i tempi della prescrizione andrebbero tra il 3 maggio e metà luglio. Conteggio fatto sulla base della data di commissione del reato e di tutte le sospensioni subite dal procedimento per la legge sul legittimo impedimento e per gli impedimenti istituzionali dell'ex premier. Per il magistrato se il reato, come dice la Cassazione, deve essere fatto risalire all'11 novembre 1999 si prescrive a maggio, se parte dal 29 febbraio 2000 allora si prescrive a metà luglio.

Al termine della requisitoria, il magistrato De Pasquale ha sostenuto che il legale inglese Mills mentì per coprire l'ex premier e "mise in piedi operazioni bancarie costose e complicate per impedire l'accertamento della verità". Per De Pasquale "la difesa di Silvio Berlusconi è basata su carte false" e più precisamente su una "fittizia sequenza di carte fabbricate o falsificate". Secondo il pm, la difesa Berlusconi sostiene che i 600mila dollari versati a Mills provengano dall'armatore napoletano Diego Attanasio ma si tratta di "un tema debole perché il patrimonio di Attanasio non ha subito ammanchi". Per l'accusa si tratta quindi di "cortine fumogene" create ad arte per "schermare Berlusconi".

"Un atto corruttivo di queste dimensioni, che ha di fatto ingannato due tribunali, mi pare assurdo non trovi giustizia", ha detto ancora in un altro passaggio chiave della requisitoria De Pasquale: i due tribunali che secondo il pm sono stati ingannati sono quelli davanti ai quali si sono celebrati i processi per le tangenti alla Gdf e All Iberian.

Per la difesa di Silvio Berlusconi, Mills non solo non "ammorbidì" le sue testimonianze ai processi All Iberian e Guardia di Finanza per favorire l'ex premier, ma proprio in seguito alle sue dichiarazioni Berlusconi venne condannato in primo grado in entrambi i processi. Così l'avvocato Niccolò Ghedini nell'aula del processo sul caso Mills ha iniziato la sua arringa, sottolineando ancora una volta il 'taglio' dei testi operato dai giudici in danno al diritto di difesa, ed esaminando le sentenze dei processi per i quali Berlusconi avrebbe pagato Mills. Un "asserito pagamento" che sarebbe arrivato ben prima delle pronunce di prescrizione e assoluzione venute in secondo grado e in Cassazione.

(15 febbraio 2012) © Riproduzione riservata