i mercati: ore 16.35

Borse in salita, bene asta Btp
Berlino, via libera a Bce per acquisto Bond

Per la crisi dell'euro inizia una settimana che potrebbe portare a una svolta. Gli investitori sembrano avere fiducia negli sforzi diplomatici che nei prossimi giorni spingeranno il presidente della Bce Mario Draghi a confrontarsi, tra gli altri, con i falchi della Bundesbank. Spread in lieve rialzo

MILANO - I mercati mondiali aprono l'ennesima settimana decisiva per la sopravvivenza dell'euro con una certa dose di ottimismo. L'opinione diffusa tra gli operatori è che sia la Banca Centrale Europea che la Federal Reserve americana interverranno per sostenere le rispettive economie e prevenire l'aggravarsi delle recessioni in corso nel Vecchio continente e l'innescarsi di una nuova fase di decrescita negli Stati Uniti. Una conferma della crescente intesa transatlantica viene dall'incontro tra il segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner e il ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schaeuble che avrebbero discusso di un'azione congiunta fra Ue e Banca centrale europea per ripristinare la crescita. I due hanno anche espresso apprezzamento per le riforme fatte da Italia e Spagna ed espresso fiducia nell'uscita dalla crisi dell'Eurozona.

Intanto Berlino non vede ragioni per criticare la Bce in relazione ai ventilati nuovi acquisti di Bond di Paesi in crisi. "Naturalmente il governo tedesco ha piena fiducia nell'indipendenza d'azione della Bce", ha detto in conferenza stampa Georg Streiter, vice portavoce di Angela Merkel. L'Eurotower adempie ai propri doveri, ha aggiunto. Per il governo tedesco gli acquisti di titoli di Stato dei Paesi in crisi dell'Eurozona da parte della Bce ''non sono inammissibili'' secondo i trattati europei vigenti. Per questo, ha spiegato oggi una portavoce del ministero delle Finanze in conferenza
stampa, non c'é ''né ragione, né occasione'' per un'azione legale presso la corte di giustizia europea. Stamani il ministro per gli Affari europei dell'Assia, il liberale Joerg-Uwe Hahn, aveva minacciato un ricorso alla corte del Lussemburgo contro questa opzione.

Pronti a tutto per l'euro.  "I governi dell'area euro, la Commissione europea e la Bce faranno tutto il necessario per preservare l'area euro". Citando le parole usate la scorsa settimana dal presidente dell Commissione europea Jose Manuel Barroso, durante una visita ad Atene, lo ha ribadito un portavoce della Commissione europea, Antoine Colombani, durante l'incontro con la stampa a Bruxelles. Questo messaggio, che ormai è una sorta di slogan da parte di autorità e paesi europei, era stato lanciato dal presidente della Bce, Mario Draghi, la scorsa settimana intervenendo ad un convegno a Londra.

Ottimismo in Borsa. È con questo clima sullo sfondo che a Milano il Ftse-Mib viaggia in rialzo del 2,6%, nel resto d'Europa Londra guadagna l'1,1%, Parigi l'1,2% e Francoforte lo 0,8%. Negli Usa Dow Jones e S&P500 viaggiano in rialzo di circa lo 0,3%. Tra i titoli in evidenza a Piazza Affari c'è A2a che allunga il passo festeggiando l'annuncio della prospettiva di cessione della francese A2a Coriance a Kkr. I titoli della multiutility vantano un progresso del 7,1%. Tra gli altri titoli in evidenza ci sono soprattutto i bancari. Non sembra pesare più di tanto il giudizo degli analisti di Standard & Poor's secondo i quali l'economia italiana dovrebbe registrare una contrazione del 2,1% nel 2012 e dello 0,4% nel 2013. Secondo l'agenzia di rating il Pil dell'area euro registrerà una flessione dello 0,6% nel 2012. In precedenza l'agenzia aveva stimato una crescita pari a zero per l'anno in corso.

Il Tesoro ha venduto 5,48 miliardi di euro di Btp a 5 e 10 anni, contro un target massimo di 5,5 miliardi, con il tasso sul decennale in calo sotto il 6% e una buona domanda. Sulla scadenza a 10 anni il rendimento medio è sceso al 5,96% dal 6,19% di fine giugno e su quella a 5 anni al 5,29% dal 5,84% del mese scorso.

Sul mercato secondario il differenziale tra i Btp e il Bund a 10 anni dopo una fiammata a 470 punti sta tornando verso i livelli dell'apertura ed è in lieve rialzo a 459 punti con un rendimento sotto il 6%. Venerdì lo spread tra i titoli italiani e tedeschi aveva chiuso infatti a 455 punti. I rendimenti dei decennali tedeschi e spagnoli sono rispettivamente dell'1,38% e del 6,49%.

L'andamento del mercato delle obbligazioni e non solo questa settimana dipenderà molto dalla Bce. Se Mario Draghi riuscirà a mantenere le promesse fatte quando si è detto "pronto a tutto" per salvare la moneta unica, ci saranno altri ribassi. Altrimenti è facile un ritorno ai livelli precedenti alle dichiarazioni di giovedì. Oggi il numero uno dell'Eurotower si incontrerà con il segretario del Tesoro Usa Timothy Geithner.

La seduta in Asia. La Borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo la prima seduta della settimana spinta dall'andamento di Wall Street di venerdì e dalle speranze che nei prossimi giorni possano arrivare buone notizie sul fronte della crisi europea. In particolare, il Nikkei ha terminato le contrattazioni in progresso dello 0,8% e il Topix dello 0,73%. La borsa di Hong Kong ha chiuso con un rialzo dell'1,61%. In calo, invece, Shanghai, che termina la seduta con una flessione dello 0,89% e scende ai minimi dal marzo 2009.

Bene anche gli Usa. Venerdì Wall Street ha terminato la settimana in rally con il Dow Jones che ha superato quota 13mila punti per la prima volta da maggio. A trainare i listini sono state soprattutto le notizie giunte in mattinata dal fronte macroeconomico, con il Pil che ha mostrato un rallentamento della crescita dell'economia americana inferiore alle attese e la fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan che è scesa ai livelli minimi da un anno, ma meno delle aspettative. A tranquillizzare gli investitori sono state anche le buone notizie giunte dall'Europa, con Draghi che si è impegnato a difendere l'eurozona. Il Dow Jones ha chiuso in rialzo dell'1,46%, il Nasdaq è aumentato del 2,24% e lo S&P 500 è salito dell'1,91%.

L'euro è in calo sul dollaro poco sotto quota 1,23 (1,2297). Venerdì a New York la divisa europea aveva terminato a 1,2323 sul biglietto verde. Rispetto allo yen la moneta unica passa di mano a 96,36.

Apertura in calo per il petrolio a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,3% a 89,82 dollari al barile. L'oro è in lieve calo sui mercati asiatici a 1.618,60 dollari segnando una flessione dello 0,3%.

Tesoro spagnolo: "Spagna non ricorrerà a Fondo Ue"
. La Spagna non chiederà al fondo salva stati europeo Efsf di acquistare titoli del suo debito: a negare la possibilità è il segretario generale del Tesoro spagnolo Inigo Fernandez de Mesa, in un'intervista pubblicata oggi sul quotidiano spagnolo Expansion. "Non è assolutamente previsto che la Spagna chieda aiuto al Fondo perché acquisti debito", ha detto de Mesa. "Questo non è successo e posso assicurare che non succederà", ha aggiunto l'alto funzionario.
 

(30 luglio 2012) © Riproduzione riservata


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