Primarie, terremoto in casa Pd
Lasciano i due segretari

L'esito delle Primarie ha indotto al passo i rappresentanti del Partito democratico regionale e provinciale: "Tutta la dirigenza deve fare una severa autocritica - hanno detto -  Le divisioni del Pd non hanno consentito di esprimere il candidato sindaco al nostro partito".
 


Lo tsunami delle Primarie che si è abbattuto sul Pd ha avuto le sue prime vittime: i segretari del partito, Lorenzo Basso e Victor Rasetto, si sono dimessi dalle loro cariche di rappresentante regionale e provinciale. Bisogna aprire una "discussione politica" dicono.

E il segretario regionale del Pd, Lorenzo Basso precisa: "E' sbagliato drammatizzare l'esito delle primarie, ma è sbagliato anche fare finta che il partito non abbia problemi. Rimetto il mio mandato per aprire una discussione e ricompattare il partito".

"Tutta la dirigenza del Partito Democratico, me compreso, deve fare subito una severa autocritica al proprio operato", aveva detto Basso nella notte, a risultati ormai acquisiti, esprimendo il rammarico che "le divisioni del Pd non abbiano consentito di esprimere il candidato sindaco al nostro partito".

Per Victor Rasetto, il voto delle primarie dovrà essere analizzato "partendo da due punti fondamentali: capire che bisogna accettare tutte le regole delle primarie e che, se c'è un terremoto, questo può anche essere salutare". Secondo Rasetto, "Doria ha vinto perchè le due candidate del Pd non sono state in grado di interpretare la voglia di cambiare dei genovesi. Una cosa, comunque, deve essere chiara: Marco Doria è il nostro candidato".

(13 febbraio 2012) © Riproduzione riservata